Sulle spalle dei grandi

Nella sessione di Gymnasium del 27 Marzo, riservata agli associati, InnoVits ha visto al MIP come challenger Max Shapiro, CEO di PeopleConnect e Business Angel di Keiretsu Forum. Personaggio di rilievo sulla scena delle startup in Silicon Valley.

L’Agora di InnoVits, nella sessione del percorso di accelerazione “Gymnasium”

Alcune le considerazioni da riportare a memoria di una serata, oltre alla visita a sorpresa del Prof. Mainetti (PoliHub) e quella programmata degli amici di PWC Italia e degli outsider Valeria Cagnina (appena nominata da Forbes fra i 30 giovani Italiani che guideranno il futuro), Francesco Baldassarre di OFpassiOn e Liliana Monticone, travel blogger.

Con due settimane di preavviso abbiamo avvisato gli imprenditori dell’opportunità di confrontarsi con un challenger di prestigio internazionale, in Inglese. Da apprezzarsi il coraggio e la determinazione con cui la gran parte di loro ha accolto la sfida e si è fatto trovare capace di esprimere, anche se non sempre in modo lineare ma comunque in grado di farsi comprendere, domanda di mercato, innovazione, fattibilità.

L’Agorà ha lasciato che fosse Shapiro a governare il challenge, mantenendo una posizione un po’ d’ascolto rispetto alla consueta tensione. L’impressione, favorevole, è che questo genere di esperimento debba essere proposto ancora, per allenare i mentor, oltre che gli imprenditori, a un livello qualitativo, sul piano del confronto e dell’analisi, più demanding.

Shapiro ha colpito per schiettezza e focus sull’obiettivo dell’investitore. Le considerazioni affilate sui progetti non le manda a dire e l’attenzione sulle dinamiche e il potenziale esito del finanziamento hanno messo in evidenza quanto sia determinante, per gli imprenditori, concentrarsi sul ritorno dell’investimento.

Più in generale, la percezione é che le sessioni di challenging esterno, guidate da professionisti di qualità, debbano essere intensificate per contribuire rapidamente e concretamente al percorso di accelerazione. E che il confronto con livelli qualitativi internazionali sia sempre più necessario.

Daniele Pes, per InnoVits
“we make innovation for passion”

PS: Un grazie va a Marco Salvadori per l’iniziativaN

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